Nel Novembre 2014 presso il Nam all’accademia nazionale di San Luca. Valentino Zeichen:
“Lo sapete perché Alda Merini ha asfaltato i poeti di Milano? Perché era un’azionista dell’Italcementi. 12000 copie questa è la prova.  Io non ho avuto maestri. Che cosa mi ha sempre interessato della poesia? Il fatto di essere un poeta che è fortemente legato alla conformazione della realtà io ho sempre osservato la realtà. Ho sempre osservato le cose di qualsiasi genere semplici, culturali. Ecco diciamo che non sono realista perché sono sofisticato perché penso sempre di poter ingannare il lettore di poter scherzare con lui di poterlo portare fuori pista e poi dargli anche una chance, di avere una mappa per riprendersi dentro la poesia. L’ironia è stile, è un sentimento di forza, l’ho capito dagli inglesi, non è un sentimento di debolezza. Io scrivo solo di geopolitica. Nella poesia mi piace trovare l’imprevedibilità, qualche cosa di assolutamente veloce rapido. È per questo che ho scritto aforismi d’autunno, un tramonto, perché bisognava sintetizzare il pensiero. Perché diventa faticoso leggere una poesia di 20 versi allora mi sono dato agli Haiku, aforismi, poesie brevi di tre, quattro versi, perché ormai la comunicazione si è velocizzata. È forse il più bel libro mai scritto“.

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