Ogni volta che prendo un libro in mano, c’è il libro VALENTINO ZEICHEN Poesie 1963-2014 edito da Mondadori che mi sussurra all’orecchio. “Sono qui, sono qui”. Anche nella settimana precentenario del mio idolo Kerouac. Leggevo due articoli nelle ultime ore, sulla Stampa e un altro del Corriere su Kerouac e il fatto che non sia un profeta in patria e dai giovani della città natale venga quasi ignorato. Sul fatto che venga giudicato come un uomo alcolista in una cittadina Lowell cattolica e non come un artista. La fede cattolica con cui combatto come un’amante, la più importante amante che abbia mai avuto è contro l’idolatria, l’unico idolo è Dio. Il messaggio di Kerouac come quello di Zeichen è di libertà. “Per sempre sulla strada” il primo ed il secondo “vorrei abolire le distanze e unificare i nostri territori corporei” in una poesia dal titolo Autoritratto. In questa settimana che avevo deciso di leggere Kerouac soltanto Kerouac eccomi che prendo il libro sopracitato di Zeichen e lo maneggio con cura come facevo con la mia sposa prima di diventare tale. Se l’unico idolo è Dio lasciatemi amare la bellezza nelle sue forme. Grazie!
